Äl canpâgn dal Sît Bulgnai
Le campagne del Sito Bolognese


Al cånpit dal Sît Bulgnaiṡ l é quall ed prumôver la längua e la cultûra ed Bulåggna e dintûren. L é par quall che ste Sît l é apartéttic, apuléttic e aconfesionèl. Al nòster prinzéppi l é quall ed dèr dal spâzi a tótt quî ch’i fan quèl pr al bulgnaiṡ, e stièvo. Però däl vôlt as vadd che al nòster futûr al dipànnd anc da di quî, come la difaiṡa dl anbiänt o l ecuilébbri stral Nòrrd e al Súdd dal månnd, ch’i én di problêma sêri e da risôlver. Siché dånca al Sît däl vôlt al fà o as métt drî a däl canpâgn ed natûra vèria, ch’a in dscurän qué såtta e anc ala Prémma pâgina. Grâzie pr äl vòstri adeṡiån! - Il compito del Sito Bolognese consiste nel promuovere la lingua e la cultura di Bologna e dintorni. Per questo motivo, il Sito è apartitico, apolitico e aconfessionale. Il nostro principio è quello di dare spazio a tutti quanti fanno qualcosa per il bolognese, punto e basta. Però a volte ci si rende conto che il nostro futuro dipende anche da fattori, come la tutela dell’ambiente o l’equilibrio tra Nord e Sud del mondo, che rappresentano problemi seri e da risolvere. Pertanto, il Sito a volte inizia o aderisce a campagne di vario tipo, di cui parliamo qui sotto e anche alla Pagina Iniziale. Grazie per le vostre adesioni!

Clécca qué Par cunbâter cånter l efèt sèra - Per combattere l’effetto serra
Clécca qué
Par dèr i òt dé ala môrt par fâm in tótt al månnd - Per sconfiggere la fame nel mondo

26.02.2003

L’anno scorso è nato il Comitato NO all’autostrada nella Bassa per impedire la costruzione di un’autostrada nella Bassa bolognese, visti i disastrosi effetti che avrebbe sull’ecosistema e sul paesaggio, e visto anche che non è veramente utile a Bologna, la quale necessita semmai di politiche dei trasporti nuove che ne facilitino la mobilità salvaguardando l’ambiente e inserendola armonicamente nel contesto della provincia. Bologna non deve mangiarsi tutto il territorio! Per questo, sono nati diversi comitati che hanno ideciso di lanciare una petizione contro l’autostrada, e si sono uniti in un unico Coordinamento: vi invitiamo a prendere contatto con tale Coordinamento, all’indirizzo

 www.passante-autostrada-bologna.org/

31.05.2002

Un’autostrada potrebbe distruggere la Bassa bolognese!

...Questo è il mondo di Mondo Piccolo: strade lunghe e diritte, case piccole pitturate di rosso, di giallo e di blu oltremare, sperdute in mezzo ai filari di viti. Nelle sere d’agosto si alza lentamente, dietro l’argine, una luna rossa ed enorme che pare roba di altri secoli. E in un paese come questo, basta fermarsi sulla strada a guardare una casa colonica affogata in mezzo al granturco e alla canapa, e subito nasce una storia... 
Giovannino Guareschi 

Bologna, 31 maggio 2002

Il Presidente della Provincia di Bologna Vittorio Prodi ed il Vice-Presidente Tiberio Rabboni hanno formalizzato la loro soluzione al problema della Tangenziale. Per rimediare agli intasamenti causati dalla strozzatura dell’autostrada intorno a Bologna, la loro soluzione (che già era stata in precedenza proposta, ma poi non se ne era fatto nulla) sarebbe:

- NON di allargare un’opera che già c’è: cioè aggiungere pochi metri per lato alla Tangenziale - Autostrada che corre attorno a Bologna;
- MA aggiungere a quella attuale una NUOVA autostrada!

E con che tracciato? Da Crespellano, il nuovo nastro di cemento si dirigerebbe a San Giovanni, da qui a Budrio, per poi ricongiungersi con il tracciato attuale a Castel San Pietro. È da notare che la “vecchia” autostrada non sarebbe affatto smantellata!

RISULTATO: tutta la pianura intorno a Bologna, quella Bassa che fino ad oggi si è mantenuta meravigliosamente integra, sarebbe attraversata da centinaia di migliaia di camion ed automobili!

Noi ci chiediamo: non sarebbe più facile e MOLTO MENO INVADENTE da un punto di vista ecologico allargare quanto c’è già (il che non provocherebbe scompensi ambientali) piuttosto che distruggere l’intera pianura bolognese (Castelfranco, San Giovanni, Budrio, Castel San Pietro…) consumando altro territorio?

Questo equivarrebbe a decretare la fine del fascino che ancora permea queste zone: fascino di campagne immense, di orizzonti infiniti, campi di grano e prospettive create dai canali e dai filari di pioppi, che spingono lo sguardo alle Alpi ed all’Appennino. Ebbene, cosa rimarrebbe di tutto questo?

Bisogna intervenire: NON SIAMO “estremisti” dell’ambientalismo, ma persone moderate e dotate di buon senso, nonché innamorate di un paesaggio meraviglioso in grande pericolo. Personaggi come Guareschi, Zavattini, Olmi, Pederiali sono stati conquistati dalla poesia della Bassa: vogliamo che anche le generazioni future possano gustare quanto noi gustiamo, a prescindere NEL MODO PIÙ ASSOLUTO da ogni orientamento politico. Qui sono in gioco interessi superiori ad ogni opinione, e che devono raggruppare schieramenti di ogni parte.

Perciò abbiamo deciso di creare un comitato che possa fare opera di sensibilizzazione su questo problema: non per ostacolare ad oltranza le Amministrazioni Pubbliche (non è nella nostra indole), ma per non assistere inermi all’ennesimo scempio... E per non dover rimpiangere nei ricordi quando la Bassa era ancora una stupenda campagna fatta di profumi, panorami e orizzonti.

Roberto Serra

Parché ch’a v cunvinzèdi ed cum l’é bèla la Bâsa bulgnaiṡa, andè bän a ṡbarlucèr int la pâgina däl fotografî! - Per convincervi della bellezza della Bassa bolognese, gettate un’occhiata alla pagina delle fotografie

Ala prémma pâgina
Và só